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IL RESTAURATORE
La ruggine ha
divorato l’ingegno come l’odio l’amore -Un tempo testimone di vita Pegaso alle anime unisone ora ossa di ferro alla terra ma c’è sempre un matto che passa in cimiteri senza lapidi e scorge tracce d’amplessi di cervelli metallici sepolti da incurie -Riesuma sforzi morti d’un epoca e con essi i suoi anni di carne e ferro alle spalle li porta al garage ospedale chirurgo,a rate di pazienza opera,assembla li sveglia dalle avide anestesie del tempo -Si sente padre a vecchio rinato e incipria ritornate memorie lontane con vernice le veste di benzina e olio l’allatta di rimiri l'ingrassa -Finalmente dopo mesi vagisce rutta, singhiozza, trema si tacita ,s’alza cammina sorretto da braccia tremanti veloce smanioso tra campagne assopite al freddo progresso corre verso traguardi di ieri -Frankenstein ha ascoltato il suo angelo ha adottato un vecchio bambino riscritto all’anagrafe .....Moto Guzzi... il suo nome ----------------------------- Da:Destini E Presagi www.santhers.com
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| Ciao Renato ho visitato il tuo sito e mi ha ispirato questa poesia,complimenti sei un artista...michael |